04
Giu
2012


Oggi, rispetto a qualche anno fa,  aumentano sempre di più i cittadini che sanno che esiste la Mediazione finalizzata alla Conciliazione delle liti e dei conflitti interpersonali aventi carattere economico e/o giuridico. Essa viene chiamata anche “MediaConciliazione”, come la definiscono una parte dei colleghi avvocati.

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La “Mediazione”, così come tale definita dal legislatore nazionale, ha come obiettivo quello di mettere d’accordo le parti su una  lite che tra loro è emersa o che sta per emergere. Evitando di andare subito in Tribunale e affidandone la soluzione ad un Centro di Mediazione, dove le parti in disaccordo possono recarsi per cercare di risolvere la loro controversia con l’aiuto di un esperto Mediatore. Il mediatore viene di solito scelto dal Centro di mediazione, ma può essere scelto anche dalle parti, perché magari hanno tutte reciproca fiducia in una persona particolarmente riconosciuta per la sua terzietà, competenza ed equidistanza.

Una volta scelto il Centro di Mediazione e nominato il Mediatore, le parti che hanno deciso di  accettare la mediazione possono iniziare ad affrontare la loro controversia secondo le regole stabilite dal Regolamento del Centro di mediazione e secondo l’impostazione che deriva dall’esperienza del Mediatore designato. Riveste enorme importanza proprio il regolamento del Centro di mediazione, la cui conoscenza è opportuno venga acquista prima di entrare in mediazione. Così come è da considerare strategica la scelta stessa del Centro di Mediazione e chi la fa per primo, tra tutte le parti in lite.

Il panorama nazionale offre centinaia e centinaia di nuovi Organismi di mediazione sparsi in tutta Italia, per la stragrande maggioranza nati proprio sull’onda delle previsioni legislative degli ultimi anni. Quindi oggi osserviamo una platea di Centri molto vasta e variegata, di recente istituzione, che finora sono stati prevalentemente impegnati sull’attività didattica di formazione nell’organizzare corsi per Mediatori e che ora si confrontano gli uni con gli altri in competizione sul mercato, dimostrando di potere attrarre e gestire mediazioni.  Scegliere, quindi, un Centro di Mediazione, affidabile e coerente con la natura della lite, è una premessa strategica di  base per iniziare una mediazione di successo.

Mediazione delle liti - Perchè andare in mediazione da soli non conviene.

La maggior tutela dei propri interessi in mediazione avviene con la contemporanea presenza di un proprio professionista di fiducia, chiamato negoziatore di parte, o FACILITATORE come lo chiamo io. Il ruolo del facilitatore è quello di consigliare la parte della quale ha la fiducia, di chiarire suoi dubbi e incertezze, di definire un programma strategico di negoziazione insieme, di negoziare a fianco a lei e di farla partecipare attivamente ai consessi di Mediazione per esprimere il vissuto interiore e per definire le aspettative del risultato ragionevolmente ottenibile. Il Facilitatore affianca la parte e la conduce per mano dall’inizio alla fine del procedimento di Mediazione, chiarendone non solo prospettive e conseguenze tanto dell’accordo quanto dell’eventuale non accordo, ma anche possibili soluzioni creative da proporre e da sviluppare nei consessi di mediazione.

Il Facilitatore quindi è un TECNICO, esperto della materia trattata in mediazione, ma anche un CREATIVO , che ha la consapevolezza e la capacità di esplorare soluzioni non convenzionali. Mi piace dire che il Facilitatore, quale Negoziatore di Fiducia, deve possedere come doti di successo tanto la COMPETENZA, quanto la EUPETENZA. Rispettivamente identificabili come la capacità di conoscere a fondo della materia trattata e la predisposizione d’animo e di intelletto alla ricerca vera ed efficace di una soluzione condivisa, facilitandone il percorso per arrivarci, non complicandolo. In un altro articolo ho parlato meglio di Competenza ed Eupetenza.

La scelta, fin dall’inizio, del proprio Negoziatore di fiducia è di supporto ai propri tentennamenti, ai dubbi, alle cautele e ad ogni altro elemento psicologico di freno e di remora, rispetto all’inizio convinto di un procedimento di Mediazione, al quale si tendono ad attribuire aspettative di grande rilevanza. Non solo economiche e finanziarie, ma anche personali e di rapporti umani che con una buona Mediazione possono essere riallacciati e consolidati.

Questo è quanto sostenevo tre anni fa, che  è  divenuto ora di  grandissima attualità proprio sulla figura del Facilitatore in Mediazione, come tuo negoziatore di fiducia.



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