11
Giu
2012

Cosa è, come si può fare, e dove? Qual è il ruolo del Tuo professionista di fiducia?

 
Elimina gli spostamenti, è comoda ed efficiente, rende più efficace l’intero procedimento di mediazione, consente di ottenere il meglio dall’opera professionale dei Negoziatori di Fiducia che mettono loro strutture e tecnologie di Studio a disposizione dei rispettivi clienti per affrontare la Mediazione delle liti in modo semplice e produttivo, facilitandone la fluidità senza limiti spazio temporali e l’esito finale.

La Mediazione Facilitata, quale tipologia della Mediazione Telematica via internet, è una mia personale intuizione e visione che proviene dal Progetto COMMUNICO, realizzato a marzo 2009 e pubblicato sul sito www.studioboccanera.com Essa è un’innovativa procedura di prevenzione e/o di risoluzione di controversie, attraverso la quale le parti in lite si incontrano insieme ai loro consulenti di fiducia (FACILITATORI) che hanno la funzione di promotori della conciliazione, e di facilitatori nella ricerca di un possibile accordo massimamente conveniente per entrambe. I consessi di mediazione si svolgono PREVALENTEMENTE in via remota e digitale, per il tramite degli Studi dei Facilitatori, collegati via internet al Conciliatore-Tutor.

La Mediazione Telematica via internet consente la remotizzazione e la delocalizzazione della Mediazione, risorse queste tanto più importanti quanto più le parti sono distanti tra loro, oppure impegnate in altro, oppure semplicemente quanto più vogliono affrontare con comodità ed efficienza la possibile soluzione delle loro controversie.

La Mediazione Facilitata consente anche di stabilire un continuum di contatti di trattative tra gli attori della Mediazione (conciliatore, facilitatori e parti in lite) che vanno ben oltre la durata fissata dai consessi di persona, in quanto prolungabili negozialmente in via telematica nel corso delle 24 stesse e nel corso di più giorni di seguito. Senza quindi la soluzione di continuità che si avrebbe con la successione degli appuntamenti fisici presso il Centro di Mediazione. Abbiamo invece la smaterializzazione del percorso di Mediazione, ed il suo concentramento qualitativo nelle capacità degli interlocutori, e soprattutto nelle capacità dei loro consulenti negoziali (facilitatori).

La Mediazione Telematica via internet (=Mediazione Facilitata) consente il pieno utilizzo di tutte le innovative forme di contatto che la Rete oggi mette a disposizione, sicchè le parti non sono più legate alla fissazione rigida degli appuntamenti presso il Centro (e alla loro durata) . Anzi le parti , coadiuvate dai loro Negoziatori di Fiducia sempre interconnessi sulla rete Internet, possono sviluppare i consessi di Mediazione e la strategia negoziale in modo “concentrato”, rilanciando proposte e controproposte in una dimensione spazio-tempo non soggetta ai vincoli di disponibilità fisica del Centro per gli appuntamenti di persona.

Ampia è la libertà dei "Facilitatori di fiducia" di esplorare proposte o soluzioni. Il Centro di Conciliazione scelto dalle parti fornisce il Conciliatore e opera come anello di congiunzione mediante servizi centralizzati di TUTORAGGIO, di rilancio e di riferimento, di NETWORKING, nonché di indicazione di possibili soluzioni "OPEN SOURCE" da sviluppare a cura dei Facilitatori. I Facilitatori delle parti operano in tal modo come SVILUPPATORI delle basi dell'accordo, in assistenza delle rispettive parti/clienti. Sono loro i consulenti di negoziazione.

Il Centro di Conciliazione mette a disposizione un proprio conciliatore/tutor, che opera prevalentemente in modalità informatica, attraverso scambio di documenti (Atti, contratti, foto, immagini, piantine, estratti conto, bilanci, fogli elettronici, database, video, audio, pdf, etc)  in formato digitale  e videoconferenza MULTIPLA di Gruppo con i facilitatori delle parti via web e con le parti stesse.

Le parti si riuniscono presso lo Studio dei propri rispettivi Facilitatori, e il Conciliatore presso il suo Studio individuale o presso il Centro di Conciliazione.

Senza troppi spostamenti fisici delle parti, né dei loro consulenti negoziali e neppure del Conciliatore, viene superato il limite fisico dell'ampiezza del Centro di Conciliazione, e il limite temporale della successione degli appuntamenti presso lo stesso (Delocalizzazione e Remotizzazione delle Procedure).

Il Conciliatore poi, recuperando tempo prezioso, può efficacemente svolgere la propria opera in MULTITASKING, operando in contemporanea su più conciliazioni insieme. Sicchè in tal modo il Conciliatore può riguadagnare maggiore profittabilità circa i suoi non elevati compensi, proprio grazie alla possibilità di gestire incarichi multipli in contemporanea tra loro.

Il verbale dell'accordo finale può essere trasmesso e sottoscritto dalle parti e dai loro Facilitatori come scambio di corrispondenza informatica mediante P.E.C. (Posta Elettronica Certificata), con o senza firma digitale e possiede data certa di sottoscrizione.

Tale fase conclusiva della Conciliazione, al fine di non incorrere nel divieto di celebrare "tutto" il procedimento in digitale, come previsto dall' ultimo Decreto Regolamentare D.M. 180/2010 (“esclusivamente”), può essere efficacemente svolta presso il Centro di Conciliazione de visu tra le parti.

Solo in questa fase finale, quindi, e non già per tutta la durata delle fasi preparatorie propedeutiche all’accordo, le parti potrebbero incontrarsi "dal vivo" al Centro per sottoscrivere, insieme ai loro Facilitatori e al Conciliatore-tutor, il verbale di accordo della Conciliazione.

Si capirà subito che tale attività, certamente, può essere programmabile con facilità sull'agenda del Centro, essendo una mera fase formale, alla quale si è giunti con la preziosa attività preparatoria svolta da remoto dai Facilitatori (insieme alle loro parti) e dal Conciliatore, tutti dai loro rispettivi Studi professionali.

Tale ultima fase si presta, come è evidente, ad una efficiente STANDARDIZZAZIONE di atti e comportamenti, che non ha paragone con le fasi preparatorie dell'accordo, per loro natura non preventivabili quanto a durata e quanto a numero di riunioni e consessi necessari.

Facendo svolgere tutto il "grosso" dell'attività da remoto e in via delocalizzata attraverso gli Studi Professionali dei Facilitatori e sotto l’egida di tutoraggio del Conciliatore, il Centro si troverà a lavorare solo sulla formalizzazione dell'accordo, assegnandone a ciascuna Mediazione/Conciliazione un tempo e un orario standardizzato, e così facilmente programmabile, senza imprevisti, né slittamenti a catena.

Si comprenderà allora, come in tal modo concepita, la Mediazione finalizzata alla CONCILIAZIONE potrà avere una diffusione alquanto pervasiva (direi pandemica) poiché implementabile e delocalizzabile fin da subito per il tramite degli Studi Professionali già esistenti, in quanto necessita, a parte la preparazione di base dei Professionisti-Facilitatori, semplicemente di un PC, una web cam HD di buona qualità, un collegamento ADSL o XDLS in banda larga, un software di interconnessione e condivisione in sharing documentale low-cost (come Skype o come Google Apps Premium o altri simili).

Strutture di base queste, che perlopiù sono già presenti presso gli Studi Professionali. O almeno in quelli dei più giovani come noi.

Per saperne di più: http://www.studioboccanera.com/videogallery/287-conciliazione-facilitata-secondo-video-tutorial-

Ascolta Audiolink: http://www.studioboccanera.com/audiogallery/586-mp3-il-facilitatore-e-la-conciliazione-facilitata-14-aprile-2011-estratto-libro-qatti-del-convegno-paxlabq

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