29
Apr
2010

 

Meglio conosciuto nella espressione inglese "MORAL-HAZARD" , l' AZZARDO MORALE è il fenomeno in cui si favorisce l'assunzione di alto rischio (take high risk) nella convinzione che le conseguenze di una decisione sbagliata non ricadono su chi l'ha presa ma su una più vasta platea collettiva.  Esempi di grave azzardo morale sono emersi durante la attuale crisi economica mondiale , che nasce dal settore finanziario. Se un banchiere  assume rischi altissimi perche in cuor suo ritiene che - in ogni caso e al verificarsi di ogni situazione - la banca sarà salvata dallo Stato perchè troppo grande per fallire (too big to fail) , allora emerge l'azzardo morale.

Le critiche della collettività ai salvataggi bancari, soprattutto nella recente esperienza dei paesi anglosassoni, risiedono proprio sulla considerazione di questo aspetto: si argomenta che gli interventi pubblici di sostegno potrebbero alimentare in futuro l'assunzione di rischi sempre maggiori, perche banchieri e finanzieri  si nutriranno sempre dell'aspettativa di poter contare su una rete di protezione su cui scaricare gli effetti negativi dei rischi assunti senza limite. (endless risk)   Nel caso di effetti positivi, invece, questi rimarranno a loro  esclusivo vantaggio. La situazione tipica di AZZARDO MORALE  si manifesta  quando i costi del verificarsi di un determinato evento sono asimmetrici rispetto ai benefici di verificare l’evento opposto. Ovvero colpiscono nel primo caso una collettività individuata come gruppo sociale , mentre nel secondo caso beneficiano un assai più ristretto numero di persone, finanche una sola.

Anche i meccanismi e le dinamiche di retribuzione  e  compenso si prestano facilmente a generare azzardi morali: i premi (bonus) e le altre forme di incentivazione troppo alti possono spingere il manager o l'operatore economico ad assumere rischi eccessivi, dal momento che se le cose andranno male incorrerà al massimo nel licenziamento; ma se le cose andranno bene, guadagnerà compensi altissimi.  Mi piace a questo punto ricordare il filosofo Platone che sosteneva nella sua opera  “La Repubblica” (Politeia) che lo Stato dovrebbe indicare  un limite ai multipli di compenso tra chi era alla base e chi al vertice. Per non creare eccessive disparità sociali, e per prevenire situazioni di potenziale azzardo morale.

Circoscrivere e minimizzare le situazioni foriere di azzardo morale è una delle questioni al momento più dibattute nell'ambito della regolamentazione finanziaria e dei sistemi di retribuzione.  

Lo sarà ancora di più per fronteggiare le spinte disgreganti della coesione sociale.