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Come prevenire la conflittualità dentro e fuori il C.P.R.C

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Come prevenire la conflittualità dentro e fuori il C.P.R.C

di Gian Marco Boccanera

 

Due soluzioni:

A) Prevenire la conflittualità FUORI il CPRC:

Tutti gli accordi, del pari delle automobili o di qualche altra cosa il cui funzionamento è destinato a durare nel tempo, hanno bisogno di manutenzione. La proposta è quella di stabilire “Tagliandi “ di manutenzione dell’accordo, nel senso che possono essere “ex ante” prevedute le potenziali cause di pericolo della tenuta dell’accordo. Tali sono i “warning” dell’accordo, ovvero  i campanelli d’allarme che , adeguatamente relazionati al  caso concreto, iniziano a segnalare il pericolo di tenuta dell’ accordo, secondo una graduazione che può essere articolata in cinque livelli:

1)      Livello 1: l’accordo è sostanzialmente fluido, ma si manifestano delle cause disaggreganti che segnalano la opportunità di intervenire in prima e semplice manutenzione:

2)      Livello 2 : l’accordo è ancora in tenuta ma le cause disaggreganti si sono manifestate in misura superiore a tre, e segnalano la necessità di intervenire in tempi brevi;

3)      Livello 3: l’accordo mostra segnali di debole tenuta, poiché sono cambiati l’ambiente circostante, sono emerse delle cause disaggreganti non previste e non prevedibili. E’ assolutamente necessario intervenire in tempi brevissimi per ricondurre l’accordo in forme e contenuti di maggior equilibrio:

4)      Livello 5: l’accordo è in procinto di scioglimento per inadempimento diretto, per inadempimento indiretto connesso all’altrui inadempimento, per ritardo di intervento rispetto al precedente livello tre. E’ necessario un importante e dettagliato intervento negoziale per ricondurre l’accordo nell’alveo di uno spontaneo e condiviso adempimento.

5)      Livello 5: l’accordo è saltato . La controversia giudiziale è iniziata, è già in corso o ci sono i presupposti affinchè inizi. Si apre la fase di conciliazione sin dall’inizio. Quindi non si parla più di prevenzione ma di risoluzione della controversia che è già nata.

 


 

B) Prevenire la conflittualità DENTRO il CPRC:

Secondo quanto ho immaginato, tutti i livelli precedenti POSSONO essere sviluppati con le STRUTTURE proprie del CPRC. I conflitti non nascono dentro il CPRC ma FUORI di ESSO. Il CPRC ha la “cassetta degli strumenti “(tool-box) necessaria a fare da manutenzione , ordinaria o straordinaria, all’accordo in procinto di ingripparsi. Come ?  Mediante sia i facilitatori delle parti , sia mediante il conciliatore del Centro.

Il “facilitatore preventivo”   spiega alla  propria parte (parte a)  l’identificazione di “warning” o punti di criticità dell’accordo. Con il consenso della parte , egli si riferisce al Centro CPRC ove chiede che venga effettuata “manutenzione all’accordo in sede di prevenzione del conflitto” dal momento che del conflitto iniziano ad emergere le prime avvisaglie. Il CPRC contatta la parte (parte b) e la invita a nominare un proprio facilitatore e a intervenire alla “manutenzione dell’accordo condivisa”.


Roma lì 18 maggio 2009.                                           Gian Marco Boccanera

- pubblicato sul sito il 01.01.2010 -