Il Pensatoio Think Tank

09
Dic
2010

La Conciliazione e la dimensione Metacontroversiale

. Posted in Think Tank

Ho aggiunto al mio Vocabolario personale la parola "metacontroversiale" il giorno 08 ottobre 2010, in risposta ad un Collega avvocato sulla discussione avviata nel mio Gruppo LINKEDIN: "Conciliazione e Creatività: Professionisti Negoziatori di parte".

 

Cosa vuol dire questo termine? METACONTROVERSIALE è un aggettivo di recente mio conio che vuol significare una qualità di stato esprimibile "al di là della controversia" (=μετὰ, metà greco, "al di là - al di sopra ").

 

La ricerca delle soluzioni ad una lite con la CONCILIAZIONE creativa è "metacontroversiale", poiché supera gli ambiti tradizionali della spartizione proporzionale della "torta" data, ovvero di ciò che appare convenzionalmente concedibile a mezzo di reciproche concessioni fra le parti.

 

La soluzione creativa indaga ambiti, al di fuori e al di là delle evidenze fenomeniche della controversia, ambiti che appartengono ad una altra Sfera, superiore, non evidente, sensibile,  avvicinabile solo con approccio creativo e fantasioso al problema.

 

Parafrasando un termine tecnico-giuridico, METACONTROVERSIALE riguarda la sfera dell' ULTRAPETITUM e dell’ EXTRAPETITA, cioè di quello che non è compreso nell'oggetto della lite (petìtum), perché non ne potrebbe costituire oggetto o semplicemente perché non si vuole che ne costituisca (ultrapetitum ed extrapetitum),  per svariati motivi.

 

METACONTROVERSIALE è l'ambito e la DIMENSIONE che differenzia la Conciliazione (e Mediazione) dalla Transazione e sarà l'ambito in cui i Professionisti Negoziatori di parte, sotto la guida e il tutoraggio del Conciliatore, dovranno confrontarsi per linee sensibili al fine di  fare emergere i veri bisogni sottostanti la lite fra le parti di cui hanno la fiducia, e per fornirne adeguate risposte creative e non convenzionali.

 

La dimensione metacontroversiale in cui il Mondo delle Professioni è chiamato a fornire il proprio apporto, rappresenta una buona palestra di ALLENAMENTO ALLA CREATIVITA’ nazionale, a noi connaturata e tipica del nostro Popolo, di Santi , di Poeti, di Inventori, e di Navigatori.

 

Purché intorno a questa VISIONE, la Politica faccia il suo buon lavoro, iniziando a stabilire un condiviso e veloce programma di sviluppo della Rete a Banda Larga e Larghissima (fino a raggiungere il L.T.E. Long Term Evolution), che consenta di rendere INTERNET il più importante diritto costituzionale dell’individuo in Italia.

 

E’ inconcepibile considerare di rango costituzionale il DIRITTO AL LAVORO, e poi non creare le condizioni affinché questo diritto sia effettivamente fruibile e tradotto in atto, alla luce degli epocali cambiamenti che stiamo vivendo in questi primi dieci anni di inizio millennio, e con l’accelerazione repentina avuta negli ultimi mesi.

 

Perché le condizioni del Lavoro sono mutate e lo saranno sempre di più nei prossimi anni. Il lavoro del domani avrà connotazioni sempre più da home-working, wired, local, skilled, social–friendly, non-workalchoolic, e sempre meno da lavoro tradizionale in fabbrica, anche perché l’idea, diventata ripetitivo Mantra, di aumentare la Produttività del lavoro ha un costo sociale altissimo e non sarà mai tale da metterci in seria competizione con Paesi come la Cina e l’India, a parità delle altre condizioni.

 

La produttività deve aumentare ma non a tutti i costi, il recupero di efficienza deve essere valutato alla stregua dell’efficacia delle strategie che sovrintendono alla sua valutazione, e con riguardo all’impianto di sostenibilità sociale del Sistema.

 

Parlare del SOLO aumento della PRODUTTIVITA’ del lavoro come della Panacea di tutti i mali dell’economia italiana è riduttivo, fuorviante e poco lungimirante, date le connotazioni dei cambiamenti che ci aspettano, e con cui dovremo confrontarci. Prima o poi.

 

Sono del parere che, sussistendone ancora gli spazi e i tempi, alcune rilevanti decisioni di Strategia-Paese potrebbero essere assunte e pianificate sin d’ora, per non indugiare ancora nell’inattivismo irresponsabile, che ne renderà dolorosa e necessitata l’adozione oltre il termine, ma a prezzo superiore. In momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, non c’è peggiore risposta alla CRISI che l’inattività, determinata dalla ingovernabilità continuativa del Paese.

 

Invece, è opportuno sviluppare e rendere operativa hic et nunc la RETE INTERNET a BANDA LARGA, che consentirà l’emersione di nuove opportunità di lavoro e di espressione, di nuove specializzazioni produttive, delle microimprese di nicchia, di conservare abilità artigiane in via di estinzione, di aggregare gli one man business tra loro e i distretti artigiani e produttivi, di veicolare la creatività tipica del MADE IN ITALY e del PENSATO IN ITALIA, e consentire ad ogni cittadino di avervi democratico e libero accesso.

 

Il potenziamento della velocità di accesso a INTERNET e la diffusione dei punti di accesso pubblico (Hot Spot e reti Wi-Fi pubbliche) consentiranno di affrontare con taglio moderno e innovativo la migliore allocazione di risorse pubbliche, secondo le priorità di cui ha effettivo bisogno l’economia nazionale.

 

Potenziare la RETE INTERNET, anche per il tramite della Rete Mobile e delle frequenze in Megahertz lasciate libere dal passaggio della TV in digitale, oltre che di altre frequenze non utilizzate dalla Difesa, è da considerarsi un’opera pubblica PRIORITARIA in Italia.

 

 

Essa è funzionale entro breve termine, con alto valore di spendibilità politica e con ritorni moltiplicativi, con attivazione di routine e circoli virtuosi sul Lavoro nazionale, senza cedere a logiche di conservazione dell’esistente perché ancora non (del tutto) ammortizzato, senza cedere all’anacronistico primato delle televisioni sulle reti nelle forme di gestione del consenso, e soprattutto senza cedere il passo a Opere Pubbliche faraoniche, che avrebbero compimento (forse) fra chissà quanti anni e che appaiono -allo stato delle cose attuali- come inutili forme sacramentali e sciamaniche di celebrazione del potere arrogante di una Casta, piuttosto che delle legittime aspirazioni evolutive di un Popolo.

 

L’intensità della Crisi attuale e le devastanti conseguenze sul Lavoro, sull’individuo e sulla Famiglia, che sono in atto e che verranno, consigliano di indirizzare le scarse Risorse Nazionali disponibili per lo sviluppo verso Opere che consentano in breve tempo fruibilità e attivazione di tali circoli Virtuosi. Il Timing deve essere il più breve possibile.

 

Segnalo che nella democratica FINLANDIA dal Luglio 2010, l’ACCESSO A INTERNET in BANDA LARGA ha assunto la connotazione di DIRITTO COSTITUZIONALE, garantito e inserito nel Corpus dei diritti fondamentali del cittadino finlandese.

 

La capacità di ripresa del nostro Paese dovrà fare appello al senso di Orgoglio Nazionale e del glorioso passato dei nostri avi. Tutte le manifestazioni e i cimenti che andranno in questa direzione saranno degni di approvazione e di sostegno politico e collettivo.

 

La VERA RISORSA NATURALE della NAZIONE è rappresentata dalla CREATIVITA’, non soggetta a calo, illimitata, non dipendente dal Debito pubblico, né dalla Bilancia dei pagamenti, né dall’Import-Export, spendibile subito, condivisibile quale nuovo meme di evoluzione del Sistema Paese verso traguardi di miglioramento sociale ed individuale.

 

La GENIALITA’ ITALIANA, che molti padri e mentori ha fornito alla Scienza, all’Arte e alla Tecnica in plurime manifestazioni del SAPERE, si esprimerà in Futuro attraverso una linea di tendenza, attraente, motivazionale, socialmente riconoscibile e premiabile, tesa al miglioramento delle cose e delle Persone, che io ho chiamato GENIALITALIA

 

Gian Marco Boccanera,

estratto dal libro "Conciliazione e Strategia".

 





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