Il Pensatoio Think Tank
Ideazioni e visioni del Progetto COMM-UNICO: COMPETENZA ed EUPETENZA dei Professionisti.
Le IDEAZIONI e VISIONI del progetto COMM-UNICO, timidamente germogliate nel 2009, seppure sotto iniziale ostracismo di tanti, ora stanno trovando consenso e diffusione. Anche grazie alle innovative modalità di comunicazione che ho adottato con studioboccanera.com, prevalentemente tramite la Rete Internet.
Vediamo insieme queste ideazioni e visioni.
La CONCILIAZIONE deve essere per TUTTI i Professionisti e non per una sola parte di essi. Nel rilancio del Sistema-Paese ITALIA è potenzialmente significativo il RUOLO dei PROFESSIONISTI, e occorre che esso venga espresso non nelle forme di anacronistica tutela arroccata su presunte prerogative ed immutabili esclusive di categoria, bensì nelle forme del VALORE AGGIUNTO DA RENDERE AL PAESE.
Ho immaginato che il valore aggiunto che i Professionisti, TUTTI i Professionisti, sono in grado di esprimere al Paese, passi attraverso due direttrici fondamentali: la competenza e l’eupetenza.
La COMPETENZA è il possesso, riconosciuto ed esercitato, di determinate abilità o preparazioni tecniche, necessarie ad affrontare con perizia il caso di specie. La “Competenza” è arte tipica delle Professioni, ciascuna nel pieno rispetto delle proprie e delle altrui peculiarità per l’ambito trattato del SAPERE TECNICO.
La EUPETENZA, invece, è un neologismo di recente conio e di provenienza semantica dall'aggettivo greco ευπετης ,ες (eupetes, eupetes = facile, agevole) . Sta a significare il possesso di atteggiamento mentale e d'animo alla facilitazione di ciò che è , o che appare, difficile e complicato.
Ascolta l'mp3 Competenza ed Eupetenza.mp3
L'EUPETENZA, quindi, è arte e consapevolezza di RENDERE FACILE, ovvero arte di FACILITARE i rapporti e le composizioni degli stessi su binari comuni. E' la predisposizione d'animo alla ricerca dell'armonia della composizione e del MIGLIORAMENTO DEL FARE per il raggiungimento di un obiettivo condiviso, anche collettivo. Nella consapevolezza che la migliore alternativa possibile all’accordo negoziato rappresenta un risultato inferiore.
E' l'assetto di partenza per affrontare, in superiore, armonica e condivisa sintesi, le contrapposte tesi ed antitesi di hegeliana memoria, sublimandole nella fusione. Riecheggia un po’ l'arte di togliere i bastoni dalle ruote, per consentire al Carro di continuare il suo percorso. Nella profonda convinzione che il Carro porta tutti noi, e che ciascuno ne possa e debba contribuire alla inarrestata marcia.
Ed è l'esatto contrario della strisciante abitudine di "mettere i bastoni nelle ruote" ovvero il contrario di avviluppare di lacci e laccioli il libero svolgimento delle umane attività, detto OSTRUZIONISMO.
L'eupetenza è il contrario dell' ostruzionismo, che tanto frena e rallenta la spinta all'innovazione e al cambiamento, oggi quanto mai indispensabile per non scadere nella decadenza di Sistema.
Il nostro stratega Niccolò Machiavelli diceva che "laddove men si sa, più si sospetta", indicando una IDENTIFICABILE e diffusa predisposizione d'animo alla conservazione dell'esistente, al mantenimento dello status quo, poiché ciò che è NUOVO, e quindi DIVERSO da quello che siamo abituati a vedere, sentire e pensare, detto INNOVAZIONE, non sempre viene adeguatamente compreso, ma spesso anzi viene visto con occhiuto sospetto da chi non riesce a comprenderne la portata, o ne teme rischi per il mantenimento delle proprie rendite di posizione, oppure - più sottilmente a livello psicologico - teme di soffrirne una “deminutio capitis”, ovvero una diminuzione della propria personale importanza e riconoscibilità sociale.
Eupetenza significa COSTRUZIONISMO (= contrario di OSTRUZIONISMO), ovvero l'arte e la predisposizione di liberare i vincoli mentali, psicologici ed ideologici rispetto al cambiamento, per renderlo comprensibile, fluido, auspicabile, conveniente, nella consapevolezza che questo è migliore della situazione precedente, ai fini dei superiori interessi collettivi. Quanto grande è il bisogno del Paese di un atteggiamento rinnovato di questi tipo? Si pensi solo alla tempistica e alla qualità delle decisioni (decision time) che sovrintendono alle Opere Pubbliche, alla programmazione e controllo della Spesa Pubblica alla finalizzazione efficiente di ciò verso la EFFETTIVA fruizione collettiva. Oggi questo si comincia a chiamare “Spending Review”. Si pensi solo alle “buone pratiche” (best practices) che possono diventare “linee guida” da seguire per il miglioramento nella gestione della Cosa Pubblica.
L’EUPETENZA, cioè, può identificarsi con L'ARTE E LA STRATEGIA APPLICATA NEL FACILITARE IL CAMBIAMENTO PER IL MIGLIORAMENTO PERSONALE, PROFESSIONALE E COLLETTIVO del Sistema-Paese.
EUPETENZA vuol dire RI-SOLVERE (dal lat. solvere = sciogliere , appunto sciogliere i lacci, i freni ).
Ευπετεια , ας (eupeteia, eupeteias. sost.) = facilità.
Ευπετειας διδοναι (eupeteias didonai) = dare facilità, facilitare.
Competenza ed Eupetenza, nella mia visione, si contemperano a vicenda nella diffusione PANDEMICA del MEME della MEDIAZIONE finalizzata alla Conciliazione, sul territorio Nazionale ad opera dei Professionisti, di TUTTI i Professionisti, che in tal modo operano come DIFFUSORI e REPLICATORI della nuova idea.
Gian Marco Boccanera















