Il Pensatoio Think Tank
I vantaggi e i limiti della MEDIAZIONE civile e commerciale.
I vantaggi della Mediazione civile e commerciale sono i seguenti:
-risoluzione della controversia in termini utili e brevi;
-possibilità di non interrompere i rapporti tra le parti, magari legate da importanti vincoli di business o di rapporti familiari o di amicizia o di convenienza, da non perdere;
-fissazione del prezzo dell’assistenza specializzata in anticipo e, auspicabilmente, in maniera trasparente e fissa;
-partecipazione delle parti ai consessi e alla procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione;
-riservatezza delle trattative, vieppiù rafforzata quando il Conciliatore e i Facilitatori, quali consulenti negoziatori di parte della Mediazione, rivestono la qualifica di Professionisti tenuti al rispetto del segreto professionale;
-consapevolezza delle parti di far gestire il processo di Mediazione da tecnici specializzati della materia trattata attraverso l’assistenza professionale (l'avvocato per questioni di diritto, il commercialista per questioni economiche e finanziarie, il geometra, l'architetto o l'ingegnere per questioni di opere, immobili e strutture, il medico per questioni medico-sanitarie, etc…).
I principali limiti strategici della Mediazione nell’impostazione sinora delineata dal Legislatore, a mio parere, sono:
-Necessità di recarsi fisicamente TUTTI presso il Centro di Mediazione per lo svolgimento di attività che sono in via intrinseca NON PROGRAMMABILI, quanto a durata e quanto ad intensità: non si possono stabilire con certezza tempistiche di durata dei consessi di conciliazione, né degli incontri riservati per ciascuna parte, proprio perché il Tempo e lo Spazio non devono essere limiti al libero intercettamento dell’accordo. E soprattutto perché la CREATIVITA’ delle soluzioni che ci si attende non vuole questi coartati limiti spazio-temporali.
-Aspettative troppo ottimistiche sul risultato efficace che può emergere dall’opera dei soli Mediatori, attesi i loro ridotti compensi stabiliti con tariffe ministeriali e l’indefinibile e NON PROGRAMMABILE spendita di energie, di tempo e di spostamenti per il conseguimento del risultato. Si rischia di sovrastimare l’aspettativa del sinallagma prestazione/compenso del MEDIATORE/Conciliatore. Nel senso che a fronte di un compenso “calmierato” e basso del Mediatore come figura centrale, si rischia di nutrire aspettative troppo elevate (e forse a rischio di essere deluse) in termini di qualità ed efficienza ritrabili.
-Apertura della funzione di Mediazione a “maglie larghe” anche a laureati triennali (art 4 comma 3 lett a DM 180/2010) che possono suscitare riserve sull’impiego efficace, e che suggeriscono (in via indiretta) la contemporanea presenza dei NEGOZIATORI di PARTE (che io chiamo Facilitatori) quali soggetti più solidamente professionalizzati ed essi stessi Professionisti (competenza) a tutela degli interessi delle rispettive parti/clienti, ma con apertura mentale “alla facilitazione” della ricerca di un accordo (eupetenza).
-Non aver ancora previsto, se non in via alquanto indiretta e latente, la REMOTIZZAZIONE della MEDIAZIONE, con grande vantaggio e risparmio di costi per tutte le parti, e la FIGURA CENTRALE DEL FACILITATORE quale NEGOZIATORE DI PARTE e PUNTO DI REFERENZA del Centro di Mediazione, nonché promotore della Mediazione e indirizzatore dei flussi di Mediazione ai vari Centri.
Cioè quella che io chiamo: MEDIAZIONE FACILITATA via internet.
Vantaggi e svantaggi della Conciliazione (premium).mp3
Gian Marco Boccanera















