Conciliazione e creatività: essere o non avere?

"Esistono due tipi di persone che rompono le regole: i vandali e i visionari.
I vandali le rompono perchè non le sopportano,
ma non propongono nulla in loro sostituzione.
I visionari guardano oltre inventando un modo di fare meglio le cose.
Sono loro che reinventano il gioco".

                                                                                          Morgen Witzel 


- Attenzione: questo è un ambito sperimentale  non ancora attuato a livello nazionale - 

La CONCILIAZIONE FACILITATA , nelle intenzioni di chi scrive, è una innovativa procedura di prevenzione o di risoluzione di controversie,  attraverso la quale le parti  in lite si incontrano insieme ai loro consulenti di fiducia,  che hanno la funzione di promotori della conciliazione,  e di facilitatori della ricerca di un possibile accordo massimamente conveniente per entrambe. Il facilitatore o NEGOZIATORE di parte  ha l'ottica di arrivare COMUNQUE ad un accordo, al fine di tutelare il mantenimento dei rapporti dei clienti e gli interessi collettivi,  e riveste un ruolo FONDAMENTALE poichè INDIRIZZA i flussi di conciliazione all' organo di Conciliazione accreditato che più ritiene competente per la materia trattata.  Nel momento in cui viene redatto questo articolo (29 aprile 2010) si ritiene che  ,  in un futuro a medio-termine,  alto sarà il numero dei Centri organizzati come Organi di Conciliazione che avranno ottenuto l'accreditamento dal MinGiustizia e si ritiene che essi saranno in concorrenza sullo stesso mercato di riferimento (market-place). Sicchè prediligere il rapporto con i facilitatori consentirà in via strategica di direzionare più o meno efficacemente i flussi di conciliazione a questo piuttosto che a quell'altro Centro di Conciliazione.


Ampia è la libertà  dei  "facilitatori di fiducia" di esplorare proposte o soluzioni. Il Centro di conciliazione scelto dalle parti opera come anello di congiunzione quale start-up e "innesco" della conciliazione, mediante servizi centralizzati di TUTORAGGIO , di rilancio e di riferimento , di NETWORKING,  nonchè di indicazione di possibili soluzioni "OPEN SOURCE" ,  da sviluppare a cura dei facilitatori.  I facilitatori delle parti operano così come  SVILUPPATORI delle basi dell'accordo in assistenza delle rispettive parti/clienti.


Il Centro  di Conciliazione mette a disposizione un proprio conciliatore/tutor   che opera ESCLUSIVAMENTE in modalità informatica attraverso scambio documentale in formato digitale e  VIDEOconferenza MULTIPLA  con i facilitatori delle parti via web e con le parti stesse. Le parti presso lo Studio dei propri facilitatori e il conciliatore presso il suo Studio.  Senza spostamenti fisici delle parti nè dei loro consulenti e neppure del conciliatore, viene superato il limite fisico dell' ampiezza del Centro di Conciliazione e il limite temporale della successione degli appuntamenti presso lo stesso.  Il conciliatore poi, recuperando tempo prezioso, può efficacemente svolgere la propria opera in MULTITASKING , operando in contemporanea su PIU' conciliazione insieme.  Il verbale dell'accordo finale è trasmesso  e sottoscritto dalle parti e dai loro facilitatori come scambio di corrispondenza informatica mediante PEC (Posta Elettronica Certificata) con o senza firma digitale e possiede data certa di sottoscrizione.


Si comprenderà allora, come in tal modo concepita , la CONCILIAZIONE potrà avere una diffusione alquanto pervasiva poichè implementabile fin da subito per il tramite degli studi professionali, in quanto necessita , a parte la preparazione di base dei professionisti-facilitatori, semplicemente di un PC , una web cam (Tipo Logitech pro 9000 ad esempio, che funziona benissimo) , un collegamento ADSL in banda larga, un software di interconnessione low-cost o addirittura free (come Skype). Strutture di base queste, che perlopiù sono GIA' presenti presso gli Studio Professionali.  O almeno in quelli dei più giovani. Le opportunità ritraibili in termini di compensi e di sviluppi professionali , atteso il vastissimo mercato di riferimento, sono di sicuro interesse . Se la cosa poi potesse trovare luogo nei successivi ed emanandi Decreti Legislativi attuativi della legge 69/2009 , sarebbe un alto valore di spendibilità politica in quanto senza obbligo di fonti di finanziamento (quindi a costo sociale ZERO) , e in quanto direzionato a favore di una categoria, quella professionale, che meno di altre può contare su forme alternative di welfare e di sostegno in momento di grave crisi economica che erode quote rilevanti dei compensi professionali.  Categoria che - allo stato - conta oltre due milioni di appartenenti.


Penso che nell' ipotesi "de iure condendo" valga la pena farci qualche riflessione su.


I tempi della conciliazione facilitata  sono variabili , in funzione del valore dell'accordo,  tra 1 e 30 giorni. I facilitatori delle parti , essendo consulenti di fiducia, verranno dalle stesse pagati a Tariffa Professionale o a forfait preconcordato in anticipo. Il Centro di Conciliazione e il conciliatore verranno pagati secondo le Tariffe di conciliazione dallo stesso stabilite, salva la possibilità del recupero del beneficio fiscale per entrambe le parti , come prevista dalla Legge 69/2009 e Dlgs 28 del 04.03.2010.


Gian Marco Boccanera.                                                              

Vedi articolo correlato : Progetto Comm-Unico del 23.04.2009.

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