E' nei momenti di difficoltà che si vede di che stoffa è fatto l'uomo.

Quando tutto va bene e non ci sono problemi , la vita scorre facilmente tranquilla e quasi non ce ne accorgiamo.

Adesso il sogno è finito e ci siamo svegliati.

La forza di reazione di un popolo in momento di crisi come quello attuale , pesantissimo, sta nella convinzione e nella cura che intende rivolgere agli interessi collettivi, agli interessi nazionali . Solo superando la dicotomia tra ciò che è pubblico=non è di nessuno e ciò che è mio=non è di nessun altro , abbiamo la possibilità di progredire nel senso di appartenenza ad un grande popolo riunito in una nazione, erede in line retta della "culla della civiltà" che fu la Roma Antica. 

I Professionisti, tutti i professionisti, possono e DEVONO poter, giocare un ruolo determinante nella diffusione di una rinnovata cultura di attenzione, rispetto e tutela degli interessi nazionali , quali GARANZIE DI ULTIMA ISTANZA,  in quanto non di nessuno , ma di ciascuno di noi in indivisibile e rinnovata  "community".

 

La COMPETENZA è il possesso di determinate abilità o preparazioni tecniche, necessarie al caso di specie. Arte tipica della Professioni.

 

La EUPETENZA, invece, è un neologismo di mio personale e recente conio e di provenienza semantica dall'aggettivo greco ευπετης ,ες (eupetes , eupetes = facile, agevole)  . Sta a significare il possesso di atteggiamento mentale e d'animo alla facilitazione di ciò che appare difficile.

L' EUPETENZA , quindi, è arte di RENDERE FACILE, ovvero arte di FACILITARE i rapporti e le composizioni degli stessi su binari comuni. E' la predisposizione d'animo alla ricerca dell'armonia della composizione e del MIGLIORAMENTO DEL FARE . E' l'assetto di partenza per affrontare in superiore, armonica e condivisa sintesi le contrapposte tesi ed antitesi .    Riecheggia un pò l'arte di togliere i bastoni dalle ruote , per consentire al carro di continuare il suo percorso. Nella profonda convinzione che il carro porta tutti noi.

Ed è l'esatto contrario della strisciante abitudine di "mettere i bastoni nelle ruote" ovvero il contrario di avviluppare di lacci e laccioli il libero svolgimento delle umane attività, detto OSTRUZIONISMO . L' eupetenza è il contrario dell' ostruzionismo , che tanto frena e rallenta  la spinta all'innovazione e al cambiamento. Il nostro stratega Nicolò Machiavelli diceva che "laddove men si sa, più si sospetta" ,  indicando una IDENTIFICABILE e diffusa predisposizione d' animo alla conservazione dell'esistente, al mantenimento dello "status quo" , poichè ciò che è NUOVO, e quindi DIVERSO da  quello che siamo abituati a vedere, sentire e pensare,  detto INNOVAZIONE,  non sempre viene adeguatamente compresa , ma spesso anzi viene vista con occhiuto sospetto da chi non riesce a comprenderne la portata , o ne teme rischi per il mantenimento delle proprie rendite di posizione, oppure - più sottilmente a livello psicologico -  ne teme di soffrirne una "deminutio capitis" , ovvero una diminuzione della propria personale importanza e riconoscibilità.

 

Eupetenza significa COSTRUZIONISMO (= contrario di OSTRUZIONISMO) , ovvero l'arte di liberare i vincoli mentali, psicologici ed ideologici rispetto al cambiamento, per renderlo comprensibile, fluido, auspicabile, conveniente,  nella consapevolezza che questo è migliore della situazione precedente, ai fini dei superiori interessi collettivi. 

Essa  cioè può identificarsi con  L'ARTE E LA STRATEGIA DI FACILITARE IL CAMBIAMENTO.

   

EUPETENZA vuol dire RI-SOLVERE (dal lat. solvere = sciogliere , appunto sciogliere i lacci, i freni ).

 

Ευπετεια , ας (eupeteia, eupeteias. sost.) = facilità.

 

Ευπετειας διδοναι (eupeteias didonai) = dare facilità , facilitare.

 

di Gian Marco Boccanera

Conciliazione e creatività: essere o non avere?

"Esistono due tipi di persone che rompono le regole: i vandali e i visionari.
I vandali le rompono perchè non le sopportano,
ma non propongono nulla in loro sostituzione.
I visionari guardano oltre inventando un modo di fare meglio le cose.
Sono loro che reinventano il gioco".

                                                                                          Morgen Witzel 


- Attenzione: questo è un ambito sperimentale  non ancora attuato a livello nazionale - 

La CONCILIAZIONE FACILITATA , nelle intenzioni di chi scrive, è una innovativa procedura di prevenzione o di risoluzione di controversie,  attraverso la quale le parti  in lite si incontrano insieme ai loro consulenti di fiducia,  che hanno la funzione di promotori della conciliazione,  e di facilitatori della ricerca di un possibile accordo massimamente conveniente per entrambe. Il facilitatore o NEGOZIATORE di parte  ha l'ottica di arrivare COMUNQUE ad un accordo, al fine di tutelare il mantenimento dei rapporti dei clienti e gli interessi collettivi,  e riveste un ruolo FONDAMENTALE poichè INDIRIZZA i flussi di conciliazione all' organo di Conciliazione accreditato che più ritiene competente per la materia trattata.  Nel momento in cui viene redatto questo articolo (29 aprile 2010) si ritiene che  ,  in un futuro a medio-termine,  alto sarà il numero dei Centri organizzati come Organi di Conciliazione che avranno ottenuto l'accreditamento dal MinGiustizia e si ritiene che essi saranno in concorrenza sullo stesso mercato di riferimento (market-place). Sicchè prediligere il rapporto con i facilitatori consentirà in via strategica di direzionare più o meno efficacemente i flussi di conciliazione a questo piuttosto che a quell'altro Centro di Conciliazione.


Ampia è la libertà  dei  "facilitatori di fiducia" di esplorare proposte o soluzioni. Il Centro di conciliazione scelto dalle parti opera come anello di congiunzione quale start-up e "innesco" della conciliazione, mediante servizi centralizzati di TUTORAGGIO , di rilancio e di riferimento , di NETWORKING,  nonchè di indicazione di possibili soluzioni "OPEN SOURCE" ,  da sviluppare a cura dei facilitatori.  I facilitatori delle parti operano così come  SVILUPPATORI delle basi dell'accordo in assistenza delle rispettive parti/clienti.


Il Centro  di Conciliazione mette a disposizione un proprio conciliatore/tutor   che opera ESCLUSIVAMENTE in modalità informatica attraverso scambio documentale in formato digitale e  VIDEOconferenza MULTIPLA  con i facilitatori delle parti via web e con le parti stesse. Le parti presso lo Studio dei propri facilitatori e il conciliatore presso il suo Studio.  Senza spostamenti fisici delle parti nè dei loro consulenti e neppure del conciliatore, viene superato il limite fisico dell' ampiezza del Centro di Conciliazione e il limite temporale della successione degli appuntamenti presso lo stesso.  Il conciliatore poi, recuperando tempo prezioso, può efficacemente svolgere la propria opera in MULTITASKING , operando in contemporanea su PIU' conciliazione insieme.  Il verbale dell'accordo finale è trasmesso  e sottoscritto dalle parti e dai loro facilitatori come scambio di corrispondenza informatica mediante PEC (Posta Elettronica Certificata) con o senza firma digitale e possiede data certa di sottoscrizione.


Si comprenderà allora, come in tal modo concepita , la CONCILIAZIONE potrà avere una diffusione alquanto pervasiva poichè implementabile fin da subito per il tramite degli studi professionali, in quanto necessita , a parte la preparazione di base dei professionisti-facilitatori, semplicemente di un PC , una web cam (Tipo Logitech pro 9000 ad esempio, che funziona benissimo) , un collegamento ADSL in banda larga, un software di interconnessione low-cost o addirittura free (come Skype). Strutture di base queste, che perlopiù sono GIA' presenti presso gli Studio Professionali.  O almeno in quelli dei più giovani. Le opportunità ritraibili in termini di compensi e di sviluppi professionali , atteso il vastissimo mercato di riferimento, sono di sicuro interesse . Se la cosa poi potesse trovare luogo nei successivi ed emanandi Decreti Legislativi attuativi della legge 69/2009 , sarebbe un alto valore di spendibilità politica in quanto senza obbligo di fonti di finanziamento (quindi a costo sociale ZERO) , e in quanto direzionato a favore di una categoria, quella professionale, che meno di altre può contare su forme alternative di welfare e di sostegno in momento di grave crisi economica che erode quote rilevanti dei compensi professionali.  Categoria che - allo stato - conta oltre due milioni di appartenenti.


Penso che nell' ipotesi "de iure condendo" valga la pena farci qualche riflessione su.


I tempi della conciliazione facilitata  sono variabili , in funzione del valore dell'accordo,  tra 1 e 30 giorni. I facilitatori delle parti , essendo consulenti di fiducia, verranno dalle stesse pagati a Tariffa Professionale o a forfait preconcordato in anticipo. Il Centro di Conciliazione e il conciliatore verranno pagati secondo le Tariffe di conciliazione dallo stesso stabilite, salva la possibilità del recupero del beneficio fiscale per entrambe le parti , come prevista dalla Legge 69/2009 e Dlgs 28 del 04.03.2010.


Gian Marco Boccanera.                                                              

Vedi articolo correlato : Progetto Comm-Unico del 23.04.2009.

E' definito ANTICICLICO un provvedimento di politica economica , oppure il trend di un titolo di borsa, o la tendenza di atteggiamento di un gruppo di persone, che contrasta l'andamento del ciclo economico.  Anticiclico è un po’ “contro-corrente”.  Ad esempio nella fase di boom è anticiclica la decisione di aumentare i tassi di interesse, poichè finalizzata a rallentare la velocità di crescita dell'economia; nella fase di recessione e di crisi , sono anticicliche misure quali la diminuzione delle imposte, l'incremento della spesa pubblica (G) o la riduzione dei tassi.

 

Sarebbe da considerare anticiclico un atteggiamento mentale e di cultura volto all' incremento del tasso di composizione dei conflitti in via conciliativa e NEGOZIALE , al fine di liberare risorse utili alla crescita economica e alla rapida exit-strategy dalla crisi .

 

E’ anticiclico un provvedimento legislativo  volto a consentire , senza costi aggiuntivi per il debito pubblico e quindi a parità di impegni di spesa già assunti, l’emersione di opportunità lavorative in ambito professionale che consentano di stimolare  il moltiplicatore dei redditi , investimenti e consumi.

 

Vedi Ruolo del Facilitatore in questo sito e contributo alla Riforma delle professioni (podcast video).

Il termine CONCILIARE deriva dalla lingua latina dei nostri Padri. Tutti ne conoscono il significato, ma pochi forse ne conoscono i diversi profili che ne venivano attribuiti nella Roma Antica, a dimostrazione di quanto il termine fosse utilizzato come simbolo pregnante nella vita del tempo. Vediamone alcuni:

1) Pacem inter se conciliare .  == Riconciliarsi.

2) Pacem conciliare inter cives.  (Cicerone)  == Rappacificare i cittadini tra loro.

3) Conciliare homines inter se . (Cicerone) == Avvicinare gli uomini tra loro.

4) Conciliare animos . (Cicerone) == Conciliarsi.

5) Conciliavisti pulchre (Plauto) == Hai negoziato bene, hai trattato bene.

6) Exercitus benevolentiam imperatoribus conciliare . (Giulio Cesare) == Guadagnare ai generali l'affezione dell'esercito.

7) Natura hominem conciliat homini. (Cicerone-De Officiis) == La natura fa rappacificare l'uomo con l'uomo. Ovvero l'esatto contrario dell"homo homini lupus" e dell'ammonimento totale del "Bellum omnium contra omnes " di Hobbesiana memoria (Thomas Hobbes).

8) CONCILIUM == riunione, assemblea.

9) CONCILIUM convocare, CONCILIUM cògere, CONCILIUM indìcere == convocare, indire, riunire un'assemblea.

10) CONCILIA (Tito Livio) == incontri convegni.  Concilia agere = fare adunanza. 

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